Europa centrale (probabilmente area tedesca o austriaca), seconda metà del XIX secolo
Fiaschetta porta polvere da sparo con Vulcano e Venere
Ferro stampato e cesellato, meccanismo dosatore a molla
H 16 cm
Elegante fiaschetta porta polvere da sparo realizzata in ferro stampato, destinata all’approvvigionamento della polvere nera per fucili e pistole ad avancarica. L’esemplare presenta la classica struttura con bocchello superiore munito di dosatore a molla azionato da una leva, soluzione tecnica che consentiva di erogare una quantità controllata di polvere direttamente nella canna dell’arma, riducendo gli sprechi e velocizzando le operazioni di caricamento.
L’intera superficie è decorata a rilievo mediante stampaggio con raffinato gusto neorinascimentale. Su un lato compare una figura femminile nuda identificabile come Venere (Afrodite), raffigurata entro un paesaggio idealizzato con montagne, architetture e alberi. Sul lato opposto è rappresentato il profilo di un anziano barbuto coronato d’alloro, tradizionalmente identificabile con Vulcano (Efesto), il dio romano del fuoco e della metallurgia.
L’accostamento delle due figure non è casuale: Venere e Vulcano costituiscono una delle coppie più celebri della mitologia classica e ricorrono frequentemente nella decorazione di oggetti destinati alla caccia e alle armi, in quanto Vulcano rappresenta il fabbro divino, artefice delle armi degli dei e degli eroi, mentre Venere simboleggia la bellezza e l’ideale classico. Uno degli episodi che vede protagonista la coppia divina è trasmesso dall’Eneide di Virgilio, dove Venere persuade Vulcano a forgiare le armi per Enea, vicenda che conobbe enorme fortuna nell’arte.
Dal punto di vista tecnico la fiaschetta è ottenuta mediante lamiera di ferro stampata in matrice, successivamente rifinita a cesello, con bocchello calibratore e leva di chiusura incernierata. I due occhielli laterali consentivano il fissaggio a una tracolla o alla cintura. Questa tipologia ebbe ampia diffusione tra il 1830 e il 1880, prima della definitiva affermazione delle cartucce metalliche, quando le fiasche porta polvere costituivano ancora un accessorio indispensabile dell’equipaggiamento venatorio e militare. Numerosi esemplari coevi conservati in collezioni private e pubbliche testimoniano come questi oggetti fossero spesso concepiti non solo come strumenti funzionali, ma anche come manufatti di pregio, riccamente decorati con scene mitologiche, allegoriche o venatorie.














