Saliera antropomorfa in maiolica policroma, Ariano Irpino, XVII secolo
XVII secolo, Ariano Irpino (Campania)
Saliera antropomorfa
Maiolica policroma, H 23 cm; base 11 × 11 cm
Questa singolare saliera in maiolica policroma, riferita alla produzione di Ariano Irpino nel XVII secolo, rappresenta un’interessante testimonianza della ceramica figurata dell’Italia meridionale.
L’oggetto si distingue per la sua insolita configurazione antropomorfa: una figura femminile stante, modellata a tutto tondo, che trasforma un utensile destinato alla tavola in una piccola scultura di carattere decorativo. Il copricapo verde, l’abito animato da fasce gialle e azzurre e i dettagli delineati in bruno restituiscono un’immagine vivace, nella quale la semplicità esecutiva si accompagna a una notevole libertà inventiva.
La maiolica di Ariano Irpino
Ariano Irpino, nell’odierna provincia di Avellino, vanta una lunga tradizione ceramica. La produzione locale comprendeva vasellame domestico, contenitori, piatti e manufatti dalle forme particolarmente fantasiose. Le maioliche arianesi si distinguono per la brillantezza dei colori, la spontaneità del segno pittorico e l’originalità delle soluzioni plastiche.
Le saliere figurate rappresentano una delle espressioni più interessanti di questo repertorio. La loro presenza testimonia la capacità delle botteghe di superare la semplice funzione pratica del recipiente, creando oggetti nei quali utilità, decorazione e curiosità convivono.
Un’insolita iconografia: la figura femminile come recipiente
La caratteristica più affascinante di questa saliera è la fusione tra figura umana e oggetto d’uso. La donna non è una semplice decorazione applicata al recipiente: è la struttura stessa dell’oggetto, concepito come una presenza figurata destinata alla tavola.
Questa tipologia riflette una concezione dell’oggetto domestico nella quale l’invenzione formale, l’umorismo e il gusto per il meraviglioso potevano trovare spazio anche nelle suppellettili quotidiane.
Confronti museali
Un confronto significativo è offerto dalle saliere figurate conservate presso il Museo di Palazzo Davanzati a Firenze. Il catalogo nazionale dei beni culturali documenta, in particolare, esemplari della manifattura campana attribuiti anche ad Ariano Irpino, databili alla metà del XVIII secolo. Un altro nucleo di saliere figurate, riferito alla produzione di Ariano Irpino e collocato tra XVII e XVIII secolo, è illustrato nella documentazione dedicata alle collezioni del museo.
Questi confronti attestano la diffusione e la continuità della tipologia antropomorfa nella ceramica meridionale. Gli esemplari museali costituiscono riferimenti tipologici importanti, pur non dimostrando da soli una datazione identica per il presente manufatto.
Una curiosità da collezione
Le saliere antropomorfe sono oggetti particolarmente interessanti perché uniscono la storia delle abitudini alimentari a quella delle arti decorative. Il sale, ingrediente prezioso nella conservazione e nella preparazione dei cibi, veniva presentato a tavola in recipienti che potevano assumere forme elaborate e sorprendenti. In questo esemplare, la funzione utilitaria diventa occasione di invenzione plastica, restituendo il gusto di una cultura materiale ricca di fantasia.












