Alzatina in maiolica – Cavaliere a cavallo – Liguria, fine XVII secolo

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Liguria, Fine XVII secolo Alzatina – Cavaliere a cavallo Maiolica dipinta in monocromia blu su fondo bianco (berettino), Ø32,5 x H 6 cm

Liguria, Fine XVII secolo

Alzatina – Cavaliere a cavallo

Maiolica dipinta in monocromia blu su fondo bianco (berettino), Ø32,5 x H 6 cm

 

Raffinata alzatina in maiolica ligure decorata in monocromia blu su fondo bianco, con rappresentazione centrale di un cavaliere a cavallo in movimento. La scena è vivace e dinamica: il cavallo è raffigurato nell’atto di impennarsi, mentre il cavaliere, elegantemente abbigliato con cappello e mantello svolazzante, sembra indicare la direzione, conferendo alla composizione un senso narrativo e teatrale.

La tesa è ornata da una ricca decorazione vegetale stilizzata, tipica della produzione ligure, che incornicia la scena centrale con equilibrio ornamentale. Il paesaggio di sfondo, appena accennato con pochi tratti, contribuisce a creare profondità senza distogliere l’attenzione dal soggetto principale.

L’opera è realizzata in maiolica, con decorazione dipinta in ossido di cobalto su smalto stannifero. La monocromia blu, caratteristica della produzione ligure tra Seicento e primo Settecento, richiama modelli di derivazione orientale (porcellane cinesi) reinterpretati secondo gusto locale.

Tra la fine del XVII secolo e l’inizio del XVIII, la Liguria – con centri come Savona e Albisola – rappresenta uno dei principali poli produttivi della maiolica italiana. La produzione si distingue per l’uso della monocromia blu, detta “alla berettina”, e per l’influenza delle porcellane orientali, giunte attraverso i traffici marittimi della Repubblica di Genova.

La pennellata è fluida e sicura, con variazioni tonali che dimostrano abilità pittorica e controllo della materia. La resa del cavallo e della figura umana evidenzia una mano esperta, probabilmente attiva in un contesto di bottega qualificata.

Il tema del cavaliere a cavallo è ricorrente nella maiolica ligure di fine Seicento e può essere interpretato sia come scena di genere sia come evocazione di figure militari o aristocratiche. L’iconografia rimanda a modelli grafici diffusi attraverso incisioni e stampe dell’epoca, spesso utilizzate come repertorio nelle botteghe ceramiche.

Il soggetto trasmette un senso di movimento, controllo e prestigio, elementi particolarmente apprezzati nella produzione destinata a una committenza borghese o nobiliare.

Le alzatine e i grandi piatti decorativi erano destinati sia all’uso conviviale sia alla funzione ornamentale, spesso esposti come elementi di prestigio all’interno delle dimore.

 

Stato di conservazione:

Buono stato generale, con segni del tempo coerenti con l’epoca (piccole sbeccature e usure marginali compatibili con l’uso e l’antichità).

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